ll progetto di riqualificazione e valorizzazione dei bagni pubblici dell’Isola Pescatori, si inserisce in un luogo sottoposto a “vincolo di notevole interesse pubblico delle isole Borromee” e a forte valenza turistica. L’edificio, un piccolo manufatto che risale agli anni sessanta, oltre ai bagni, contiene anche una vasca di tintura delle reti, in utilizzo da parte dei pescatori fino alla fine degli anni settanta, ed è caratterizzato da murature in masselli di granito bianco di Montorfano in continuità con quelle dell’area portuale. Il progetto affronta le tematiche tecnico-funzionali legate alla riqualificazione dell’edificio per poi divenire occasione per riqualificare lo spazio pubblico di quell’area e per esplorare e offrire nuove potenzialità e opportunità di uso dello spazio pubblico anche attraverso micro-interventi. Per questo, nel progetto, si è deciso di inserire una terrazza praticabile che diventa punto panoramico per vedere l’attracco delle barche nel porto, punto di osservazione dell’antica vasca di tintura delle reti e “palco” per concerti, piccole rappresentazioni, proponendosi quindi come uno degli spazi pubblici rappresentativi dell’Isola e non solo un luogo di pura necessità. Per rendere praticabile la copertura, si è scelto di proseguire la linea dei tre gradini in massello di granito della parte rialzata della passeggiata, con altri gradini in granito inseriti in una struttura in ferro leggera colore marrone testa di moro come i parapetti della terrazza. Alla base della partenza della scala è stato ricavato un locale tecnico per gli impianti. Sulla copertura, è visibile, attraverso un vetro antisfondamento, la vasca di tintura delle reti per rendere così efficace un percorso conoscitivo che parte dalla lettura del pannello in cui viene spiegato l’utilizzo che veniva fatto in passato della vasca per arrivare a una testimonianza visibile, quella della vasca dall’alto. Sul lato della passeggiata, che corrisponde al “retro dell’edificio”, si snoda un nastro di granito bianco di Montorfano che contiene diversi elementi, due panche che divengono occasione di seduta, una fioriera, una fontana per l’acqua potabile e il pannello che racconta della storia dell’antica vasca di tintura delle reti. Il recupero funzionale diviene così un’occasione per riqualificare lo spazio pubblico di quell’area e introdurre nuovi modi di fruizione dello spazio a partire dal contesto.
Elena Bertinotti
giugno 2023
Prini srl
geom. Marina Rizzato
Paolo Marini
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